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Argomenti che dimostrano i benefici economici dei geodati aperti

Lo ricerca PIRA

Una ricerca preparata per la Commissione Europea nel 2000 da PIRA ha stimato grandi benefici derivanti da un accesso aperto alle informazioni del settore pubblico (di cui i dati spaziali sono un punto centrale). La ricerca conclude: "Il cost recovery sembra un modo ovvio per minimizzare i costi legati all'informazione pubbica e contribuire a massimizzare il ritorno d'investimento. Di fatto, non e' affatto chiaro che questo sia l'approccio migliore per massimizzare il valore economico delle informazioni pubbliche per la societa' nel suo complesso. Inoltre, non e' neanche chiaro che questo sia l'approccio migliore dal punto di vista delle finanze governative. [] Stime del mercato dell'informazione pubblica statunitense suggeriscono che questo sia grande cinque volte il relativo mercato europeo'." (enfasi aggiunta).

I contribuenti Europei dovrebbero avere accesso libero ai dati geografici raccolti con i loro stessi soldi

L'informazione geografica attuale e' spesso raccolta da Agenzie Cartografiche Nazionali, ovvero finanziate con i soldi delle tasse. Se la direttiva INSPIRE verra' adottata queste agenzie saranno incoraggiate ad applicare un copyright a tutta l'informazione che producono, rendendo piu' difficile e costoso, per le aziende ed i cittadini, usare tali informazioni e costruire servizi con esse.

Gli Stati Uniti hanno un vantaggio competitivo grazie alla disponibilita' di dati spaziali pubblici

Vedi Weiss: Borders in Cyberspace

Argomenti che rivelano i punti critici dell'evoluzione legislativa di INSPIRE

Non fornisce accesso libero ai dati geografici raccolti dallo stato

L'accesso libero e' l'unico modo per eprimere il reale potenziale sociale e commerciale dei dati geografici raccolti dallo stato. Se vogliamo rispettare l'Agenda di Lisbona [1] l'accesso libero e' l'unico modo corretto di procedere.

Persegue gli attuali, controversi, approcci di cost-recovery

Vedi Analisi della direttiva INSPIRE

Non riflette adeguatamente gli interessi degli Stakeholders

Molti stakeholder potenziali, che producono e distribuiscono informazioni geografiche, non sono stati consultati durante questa revisionde della direttiva.

La Commissione Europea stessa ha criticato la Posizione Comune del Consiglio

Dalla comunicazione della Commissione al Parlamento Europea del 16 Febbraio 2006: "La Commissione non condivide che i diritti di proprieta' intellettuali delle autorita' pubbliche siano nella lista delle basi per limitare l'accesso pubblico ai dati spaziali."

Riferimenti

[1]