On.le Sig. Ministro,

Le scriviamo per esprimere le nostre preoccupazioni, insieme a quelle di oltre 6000 cittadini da tutta Europa che hanno sottoscritto la nostra posizione, riguardo alla proposta sulla direttiva INSPIRE per l’implementazione di un quadro comune per la condivisione dell’informazione spaziale in Europa. In particolare, ci interesserebbe conoscere la posizione del Ministro riguardo ad alcuni argomenti specifici avanzati dal Parlamento in seconda lettura.

L’informazione geografica è una questione importante ed è stimato che l’80 per cento di tutta l’informazione raccolta dai governi abbia una componente spaziale; inoltre, l’informazione geografica è necessaria per fini ambientali, di censimento, di trasporto e altri. Ancora, l’informazione geografica di origine statale è un bene pubblico e, come dimostrato da diversi studi, il libero accesso a questo è l’unico modo per realizzare pienamente le sue potenzialità sociali e commerciali a favore dell’Europa.

Tuttavia, sin dalla prima bozza di INSPIRE, una serie di emendamenti introdotti hanno ristretto i diritti del pubblico ad accedere, visionare o persino conoscere l’esistenza di informazione geografica direttamente raccolta grazie al loro contributo economico. L’iniziale posizione comune del Consiglio sulla direttiva non solo fallisce nell’intento di permettere il libero accesso ai dati, ma rischia di ottenere il risultato opposto.

Questo sarebbe un risultato disastroso e in contrasto con il principio autentico di INSPIRE. La stessa Commissione ha dichiarato a questo riguardo: “la posizione comune (del Consiglio) potrebbe avere l’effetto di ridurre piuttosto che incrementare la disponibilità di dati spaziali. …Il testo della posizione comune concede ai fornitori di dati troppa libertà d’azione per rifiutare il pubblico accesso ai loro dati e per limitare la loro condivisione con altre autorità.

La commissione parlamentare ENVI (European Parliament Environment Committee) ha votato contro molti degli emendamenti apportati dal Consiglio sul testo originale. Il portavoce della ENVI ha raccomandato inoltre che: “i diritti di proprietà intellettuale fossero cancellati dalla lista delle eccezioni che limiterebbero l’accesso all’informazione ambientale… un acceso gratuito dovrebbe essere garantito non solo per i servizi di ricerca, ma anche per quelli di visualizzazione (dei dati)”.

Premiamo quindi affinché Voi sosteniate gli emendamenti che promuovono il libero accesso e la libera condivisione dell’informazione geografica. In seconda lettura il Parlamento Europeo ha sostenuto l’emendamento 21 – per ristabilire il diritto al pubblico di visionare gratuitamente le collezioni di informazione geografica raccolte dallo Stato. Il Parlamento ha anche sostenuto l’emendamento 27 – cancellando la menzione sui “diritti di proprietà intellettuale” posseduti dalle agenzie statali che raccolgono informazione geografica e inserita nella posizione comune espressa dal Consiglio. Vi chiediamo dunque una risposta riguardo alle seguenti questioni:

Ringraziandovi per il Vostro tempo, noi e i nostri sostenitori aspettiamo con interesse di conoscere la Vostra posizione su questi argomenti.

Sinceramente

Per i firmatari di PublicGeodata Benjamin Henrion